In età augusteo-tiberiana l’insediamento sembra trasformarsi radicalmente.

E’ infatti in questa epoca che le strutture della fattoria e quelle della villa vengono raccordate e  ristrutturate in un unico edificio che sembra potersi identificare con una stazione di posta.

Alla stazione di posta si accedeva da un ingresso posto sul lato meridionale del complesso e aperto sulla strada glareata. Una volta entrati, ci si trovava nel cortile centrale intorno al quale si aprivano gli spazi di servizio per i viaggiatori e per gli animali.

La cronologia della ristrutturazione degli ambienti preesistenti in un insieme organico si data a partire dall’età augustea-tiberiana per l’impiego dei laterizi bollati da Marco Fulvio Antioco che venivano prodotti nelle fornaci vicine alla stazione di posta

L’operato di Antioco infatti sembra potersi collocare intorno agli anni 30 del I secolo d.C.