L’indagine archeologica attualmente in corso non ha ancora affrontato specificamente lo scavo di contesti di epoca medievale, ma il quadro insediativo del territorio di Vignale tra i secoli VIII e XIV è rischiarato dall’apporto delle fonti letterarie.

In particolare le carte degli archivi di Lucca testimoniano come le vicende di questo territorio siano legate a due istituzioni fondamentali: la pieve di S. Vito “in Cornino” e la torre – e poi il castello – “nel luogo che è detto Vignale”.

Della pieve manca qualsiasi traccia archeologica e la sua ubicazione nel territorio di Vignale, benché probabile, rimane per il momento incerta; del castello – o almeno della fase più tarda di un insediamento che sembra aver avuto più di una forma – rimangono invece cospicui resti, tutti da indagare, tra la fitta macchia che ricopre la collina più alta della zona.

La pieve di S. Vito in Cornino

La pieve di S. Vito in Cornino compare in un buon numero di documenti altomedievali ed era certamente collocata nella parte bassa della Val di Cornia. Nessuna fonte consente però di specificare meglio in quale parte di un territorio relativamente vasto si trovasse realmente questo edificio, che dobbiamo immaginare come una chiesa circondata da alcune strutture di servizio ad essa collegate.

Una delle ipotesi di lavoro della ricerca attuale è che la pieve di S. Vito possa essere ricercata proprio nel territorio di Vignale. Tale ipotesi si basa essenzialmente sul fatto che nella documentazione d’archivio la pieve si trova spesso associata come sede temporanea dei rappresentanti della Chiesa lucchese allo stesso modo della turris-castrum di Vignale. Allo stato attuale delle ricerche nessuna traccia archeologica concreta sembra tuttavia potersi riferire alla presenza di un edificio religioso altomedievale nel territorio di Vignale.

Il castello di Vignale

La serie dei documenti scritti di epoca altomedievale e medievale testimonia l’esistenza a partire dalla fine del X secolo di una -em>turris “che è detta S. Vito” , che potrebbe rappresentare il primo nucleo di un insediamento fortificato nel nostro territorio.

La presenza di un castello a Vignale è tuttavia attestata per la prima volta con sicurezza solo nel 1077 e poi ancora in un documento del 1055, in cui si parla di un “castro et burgo et curte de Vignale”. L’ubicazione di questo insediamento fortificato rimane però ancora del tutto ignota. I resti di un impianto fortificato che sono ancora oggi visibili tra la fitta vegetazione della collina detta appunto “Poggio del Castello” sono con ogni probabilità quelli di un secondo insediamento, che sarebbe stato trasferito in questa posizione meglio difendibile solo verso la fine del XIII secolo.

Quest’ultimo castello di Vignale avrebbe comunque avuto vita piuttosto breve, dato che già agli inizi del XV secolo l’intero sistema delle fortificazioni signorili delle colline dell’entroterra piombinese appare in fase di progressivo smantellamento.