Mercoledì scorso siamo tornati a Vignale: avevamo da tempo un appuntamento con le maestre per discutere lo stato di avanzamento dei nostri progetti con i bambini delle scuole elementari.

Ancora non sapevamo che il Ministero stava riesaminando le decisioni relative agli scavi in concessione su terreni privati e non avevamo quindi alcun motivo particolare di essere ottimisti.

Ma, come sempre ci accade, anche in una giornata disastrosa dal punto di vista meteorologico, quel posto e la gente che ci vive e ci lavora hanno fatto, ancora una volta, il loro gioco.

Abbiamo sentito al telefono il Presidente del Quartiere di Riotorto, nel cui territorio ricade il famigerato campaccio. Quando ho accennato a pronunciare la parola “chiudere”, non mi ha lasciato nemmeno finire la frase: fuori discussione.

Poi abbiamo incontrato il proprietario del campo e il risultato è stato lo stesso.

Infine, sotto il diluvio universale, l’abbraccio dei bambini: i genitori che li aspettavano fuori da scuola hanno dovuto letteralmente trascinarli via.

Con le maestre abbiamo messo giù un po’ di idee su come sviluppare il progetto, lavorando sulle due ipotesi possibili: una interruzione almeno temporanea o una prosecuzione del lavoro. In entrambi i casi abbiamo cose da fare e il progetto potrà andare avanti e rafforzarsi.

Siamo ripartiti da Vignale mentre il diluvio continuava: lo scavo è allagato, qualche telone è stato spostato e accartocciato dal vento fortissimo di questi giorni. Poco male. Ci siamo abituati.

Appena ci sarà una tregua meteo torneremo giù, chiameremo qualcuno dei tanti amici che abbiamo a darci una mano e lo scavo tornerà ad essere presentabile.

Proprio come ce lo hanno fatto trovare, in una giornata di sole di metà novembre, i bambini, le loro maestre e i loro genitori.

Con la baracca rimessa a nuovo dopo l’incendio dell’estate e pronta a ospitare i pannelli esplicativi dello scavo che i bambini stanno allestendo durante l’inverno all’interno del loro programma didattico.

Siamo tornati a Siena molto più ottimisti. Poi sono arrivate anche le buone notizie dal Ministero. I ragazzi più giovani del nostro gruppo, che a un certo punto si erano un po’ smarriti, hanno ripreso coraggio e hanno cominciato a lavorare come pazzi alla risistemazione del sito web e al controllo della documentazione.

Insomma. Siamo tornati, ancora una volta, a Vignale.

baracca sbruciacchiata
Condizione di partenza…
vignale risanatomini
Operatori dei Beni Culturali…
baracca risanatamini
Operazione baracca conclusa (per ora…)

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