Appunti sugli insiemi di intonaci

26 settembre – il giorno dell’ombrellone

L’annunciata pioggia di domenica ci ha fortunatamente risparmiati, quindi stamattina scoprire le parti dello scavo dove dobbiamo lavorare è stato facile e veloce!

Dato che Nina è stata colpita da una febbre infingarda, Betta deve ancora arrivare e Fernanda se ne è andata inizio a lavorare da solo nell’Ambiente 16, pieno di intonaci dipinti crollati.

Dopo diversi giorni passati a pulire per poter capire come si è sviluppato il crollo, oggi continuo il recupero degli intonaci tramite il sistema della velatura.

L’operazione è ovviamente delicata e, oltre ad una particolare attrezzatura, richiede anche molta pazienza e attenzione.

Molti frammenti sono caduti con la parte dipinta rivolta verso l’alto, questo ci ha permesso di farci un’idea dei colori che, sebbene sbiaditi dal tempo e coperti dalla terra, possono già essere sottoposti ad un primo esame. Interessante la presenza dell’azzurro, ottenuto probabilmente con la tecnica utilizzata per produrre il blu egizio.

Riguardo lo stile, solo un esame più approfondito e lo studio dei frammenti più grandi ci consentirà di dare delle risposte. Per ora si dovrebbe trattare di semplici figure geometriche, probabilmente riferibili ad un I stile, databile alla fase di vita di I secolo d.C. della villa/mansio.

La prima pausa ci riporta una Nina ancora convalescente ma decisa a lavorare, recuperiamo così tre gruppi di intonaci e ci prepariamo il lavoro per domani individuando le nuove zone dove intervenire, operazione non semplice perché si tratta di molti strati sovrapposti tra loro. Foto di fine scavo e una corsetta per riabilitare le gambe semiparalizzate!

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