Lasciato lo stato indipendente di Pappasole, siamo arrivati sullo scavo e prima di metterci all’opera ho letto la procedura da seguire in caso di emergenza.

Inizialmente ho lavorato con il mio gruppo di scavo nell’Ambiente 11, dove per prima cosa ci siamo occupati della pulizia.

Divisi in tre zone abbiamo ripulito i muri, il crollo situato tra i due e la canaletta posta di fianco al muro sud.

Mentre stavo effettuando la pulizia, è giunta la ruspa che ha allargato il sondaggio 14 in direzione della Strada Statale Aurelia e ha aperto un ulteriore sondaggio all’entrata dell’area di scavo.

Dopo la pausa-colazione, munito di piccone, mi sono unito al gruppo che si occupa del sondaggio 14 in cui, dopo l’allargamento, si sono ritrovati resti di ossa umane, sparse nel terreno forse a causa delle arature.

Nella parte del sondaggio verso la strada, abbiamo trovato proprio i segni delle arature, uno dei quali divide l’area di scavo nettamente in due parti di circa due metri; una parte è caratterizzata da terra giallastra compatta (possibile base di pavimento) e  l’altra di terra nera morbida sotto la quale, dopo la sua rimozione con il piccone, abbiamo trovato del cocciopesto.

In seguito alla pulitura la speranza era di trovare tracce della sesta colonna del portico presente nell’ambiente 11; invece abbiamo trovato l’angolo di chiusura del muro.

La giornata si è conclusa con la chiusura con una rete del sondaggio 14 e dell’ultimo scavato dalla ruspa, con qualche difficoltà nel piantare i paletti. Tutte queste attività hanno confermato come una giornata di scavo sia meglio di qualsiasi altra attività in palestra.

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