Essere ripresa da una videocamera, su una strada di epoca romana, alla cui pulizia hai personalmente partecipato, fa un certo effetto, lo devo ammettere.

Mi è accaduto oggi dopo che Francesco mi ha scelta per partecipare alle sue riprese che aiutano noi addetti ai lavori a comunicare appieno lo scavo archeologico al pubblico. L’area del sito che ho cercato di raccontare è l’ambiente 1, a sud-est dell’area di scavo, il più prossimo all’attuale Via Aurelia.

É la strada qui la vera protagonista.

Dietro la videocamera di Cioschi (Francesco n.b.) ho provato a descriverla: essa è un possibile diverticolo dell’antica Via Aurelia in glareata romana, che portava alla mansio di Vignale. Nel parlare ho posto la mia attenzione sull’ampliamento della sezione, realizzato all’inizio di questa settimana con l’aiuto della ruspa, nel quale sia ieri che oggi ho lavorato.

 

L’ampliamento ci serve per capire più a fondo la struttura e lo svilupparsi della strada e per comprendere il collegamento fra questa e l’ingresso della mansio.

Nella breve ripresa non ho potuto non citare le chiazze rosse di tegole che si distinguono sul manto stradale,probabilmente dei riempimenti utilizzati per colmare dei tratti di strada danneggiati; come toppe su un tessuto; una nota particolare l’ho riservata anche ad un crollo, probabilmente della copertura del portico, particolarmente visibile e successivo alla costruzione della strada.

Per finire ho ricordato come i lavori di pulizia proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di scattare una foto dell’area che ci permetta di cogliere i particolari della strada.

 

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