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Riotorto

La riorganizzazione dell’azienda agricola nel corso dell’Ottocento comportò la necessità di trovare una sistemazione abitativa alle famiglie contadine che si trasferivano a Vignale in pianta stabile, sostituendo la pratica poco redditizia del ricorso al lavoro stagionale di abitanti delle colline dell’entroterra. E’ in questo quadro di nuovo popolamento del territorio che uno dei casali che compaiono nella pianta del 1769 Continua a leggere

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La fattoria di Vignale

Un brindisi che sa di storia L’etichetta di un vino è quasi sempre frutto della fantasia del produttore. In questo caso, invece, l’etichetta racconta una storia vera e che risale molto indietro nel tempo. Benché il luogo dove questo vino viene prodotto si chiami Vignale da oltre mille anni – il primo documento medievale che attesta il nome è del Continua a leggere

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Il castello

La serie dei documenti scritti di epoca altomedievale e medievale testimonia l’esistenza a partire dalla fine del X secolo di una turris “che è detta S. Vito“, che potrebbe rappresentare il primo nucleo di un insediamento fortificato nel nostro territorio. La presenza di un castello a Vignale è tuttavia attestata per la prima volta con sicurezza solo nel 1077 e Continua a leggere

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Il mosaico

Un mosaico, una villa e poi…? La scoperta del grande mosaico sul sito di Vignale ha aperto un’ulteriore, inaspettata e interessantissima prospettiva sulle vicende del nostro insediamento in età tardoantica. La storia del rinvenimento è romanzesca e meriterebbe un racconto dettagliato, ma basterà dire che la memoria visiva di un nostro affezionato e non più giovanissimo amico ci ha portato Continua a leggere

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La necropoli

Ad un certo punto della storia di Vignale, una parte consistente dell’insediamento è occupato da una estesa necropoli che ospitava alcune decine di sepolture in fosse terragne, cioè fosse lunghe e strette scavate nel terreno, completamente prive di corredo e tagliate nei pavimenti della villa romana. L’estensione e la disposizione ordinata delle tombe lasciano pensare all’esistenza di un cimitero più Continua a leggere

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Vignale prima di… Vignale

… ovvero Vignale prima di Vignale. Le più antiche tracce di insediamento nell’area di Vignale sembrano relative ad una fattoria di epoca etrusco romana. Si tratta di alcuni ambienti allineati riconosciuti al di sotto delle strutture più recenti, delimitati da muri in pietra costruiti quasi a secco che definiscono un edificio quadrangolare dotato di un sistema di raccolta delle acque Continua a leggere

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La strada invisibile

Se c’era una cosa che eravamo praticamente certi di trovare nello scavo di Vignale, quella era almeno un pezzo del tracciato dell’antica via Aurelia/Aemilia Scauri. L’Aurelia/Aemilia Scauri costituisce da sempre un grande problema per gli studiosi di topografia stradale romana, perché della sua esistenza ci parlano pochissime fonti, anche se si trattava di una strada fondamentale nell’Italia romana, perché collegava Continua a leggere

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Paolo, Ivo e gli altri

Un sito archeologico è anche un pezzo di un paesaggio umano contemporaneo, fatto di persone che vivono e lavorano per molto tempo – a volte per tutta una vita – su quei campi che un giorno, per un bizzarro scherzo del destino, si trasformano in una finestra sul passato. Perché il gioco funzioni e perché la finestra, una volta aperta, Continua a leggere

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Leopoldo II e Lelio Franceschi

A cambiare la storia archeologica di Vignale fu, tra il 1830 e il 1835, il rapporto – per la verità un po’ burrascoso – tra il granduca di Toscana, Leopoldo II d’Asburgo Lorena, e il cavaliere pisano Lelio Franceschi, all’epoca proprietario della estesissima tenuta di Vignale. Dopo che gli scavi eseguiti per la costruzione della Strada Regia Grossetana ebbero riportato Continua a leggere

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Vescovi e contadini nel medioevo

Le informazioni che ci derivano dalle datazioni al radiocarbonio degli individui sepolti a Vignale tra VII e XII secolo devono essere messe a confronto con quelle che provengono da un sistema di fonti scritte anch’esso relativamente ricco. Dopo la cancellazione di tutte le istituzioni romane, il territorio della Val di Cornia entra in possesso dei vescovi longobardi di Lucca, i Continua a leggere

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