Ci siamo. È arrivato il giorno che noi tutti avremmo voluto rimandare. È il momento di lasciare Vignale e di tornare alla realtà: corsi all’università per alcuni, studio compulsivo per altri, lavoro per altri ancora. La “magia” di Vignale, capace di estraniarti positivamente dal mondo, di non farti pensare ai tremila problemi che sono fuori dallo scavo ma creandone altre mille per la sua complessità e per le sorprese che da sempre riserva… colpisce ancora!!! Non posso negare di come sia stata colpita da questo luogo così ricco di sfumature… è stata un esperienza meravigliosa, soprattutto per me visto che è stato il primo vero impatto pratico di quello che ho sempre amato fin da bambina: l’archeologia, in particolare romana. Vorrei poter rimanere lì più a lungo, vorrei poter avere il potere di togliere tutta quella terra (l’incubo dell’archeologo, ci manca che la sogniamo la notte!!) e scoprire tutto quello che questo splendido luogo ha da offrire, fare un salto nel tempo e vedere com’era in modo da scongiurare ogni dubbio e supposizioni vaghe. Ma poi dove sarebbe il divertimento, e la sfida della scoperta e del raggiungimento della conoscenza tanto agognata?

Quest’ultimo giorno si è svolto reduci da una serata assolutamente piacevole, grazie ad una cena offerta gentilmente dalla comunità di Vignale. Antipasto, primo, secondo, contorno, dolce…ci hanno veramente coccolati!! (e per un ingorda come me non potevano fare cosa migliore!)  Vedere tanta riconoscenza e gentilezza gratifica in modo incredibile….fa capire che ciò che facciamo non passa inosservato, ma anzi viene rispettato e apprezzato dalla comunità.

Abbandonando i sentimentalismi, come si è svolta questa giornata? Nel… delirio!!! Sentendoci un po’ tutti come delle botti grazie alla pancia bella piena (dalla sera prima!) e con il pericolo della pioggia e le nuvole che incombevano minacciosamente sulle nostre teste (come a incitarci a muovere le gambe e agire) non c’è stato tempo per le pause o per girarsi i pollici: tutto andava ripulito e coperto. C’è stato lo scontro con i nostri peggior nemici: i teli.

Prendi le misure…no ma forse questo va meglio là, no ma guarda qui non ci entra, eh ma questo è bucato non va bene, quello non basta mi lascia l’angolino scoperto, no tagliamolo con il taglierino, ma questo telo perché è tondo?? Vabè mettiamo i sassi…no aspetta vanno tolti, quel telo laggiù non va bene! Aiuuuuuuuuutooooooooooo!!!! Ma alla fine gli archeologi hanno vinto sia sui teli che sulla pioggia (ha cominciato a piovigginare dopo l’ultimo telo!!)

Lo scavo è adesso “sotto le coperte” in un lungo riposo che durerà dei mesi… non ci sarà più il via vai di persone, visitatori, macchine… tutto adesso è nel buio e nel silenzio, come lo è stato per secoli prima che arrivassimo.

Ma ora tutto è diverso: noi non lo dimenticheremo. Torneremo. E un giorno non dormirai più….

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