Quest’oggi la giornata è stata un po’ diversa dal solito. Di prima mattina, mentre si portavano avanti piccoli progetti di indagine, alcuni di noi si sono dedicati a ultimare le pulizie di casa, soprattutto del salotto, ovvero il nostro amato mosaico: oggi è stato un giorno importante! Alle 12.30, infatti, è stata ufficializzata l’apertura della stagione di scavo, alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Campiglia Marittima e Piombino, del proprietario di Tenuta Di Vignale e di alcuni giornalisti. I lavori di pulizia e preparazione del cantiere sono dunque terminati e si procederà ora a tempo pieno a delimitare l’area del mosaico e al consolidamento e al restauro della parte scoperta lo scorso anno.

Dopo l’inaugurazione si è tenuto un piccolo ma goloso rinfresco per celebrare l’evento al nostro front office presso il frantoio della Tenuta di Vignale, cui hanno partecipato tutti con molto piacere, soprattutto gli archeologi, contentissimi di potersi riposare, una volta tanto! Il momento di relax, purtroppo, è durato poco. Siamo dovuti tornare al lavoro,  ma lo si è fatto volentieri. Certamente salumi e formaggi hanno sollevato il morale, ma la verità è che l’archeologo è piuttosto contento di faticare e sporcarsi in cambio di una bella scoperta.

Lo scavo, però, nei fatti, è aperto da lunedì… Ma aperto per davvero! Ieri abbiamo ricevuto la visita del sindaco di Follonica, ma non solo: in mattinata il sito è stato pervaso dalla simpatia e dall’energia dei bimbi delle elementari di Piombino, mentre nell’arco dell’intera giornata abbiamo fatto del nostro meglio per soddisfare la curiosità di innumerevoli persone. Davanti a noi ci sono ancora tanti giorni e si prevede l’arrivo di molti altri visitatori, senza contare tutte le classi di scuola già prenotate.

Questa copiosa affluenza di turisti è una sfida, perché significa raccontare uno stesso sito in tanti modi diversi al fine di soddisfare le esigenze di tutti. La cosa si rivela ancora più difficile se si considera la tradizionale difficoltà di comunicazione tra “addetti ai lavori” e pubblico. Poco importa: la sfida, qui a Vignale, è stata accettata da tempo e siamo contenti di ciò che si sta facendo e siamo decisi a migliorarci.

Sono qui a Riotorto per la prima volta e da pochi giorni, ma posso già dire con sicurezza che questo è l’aspetto che più mi entusiasma di questo scavo archeologico: la libera fruizione, da parte di chiunque, di un sito i cui lavori sono ancora in corso. Vedere persone di ogni età fare domande sulla villa, sul mosaico o, perché no, sullo stesso mestiere dell’archeologo dà un senso alla nostra fatica e la loro presenza, lungi dall’intralciare il nostro lavoro, ci sprona… e questo, alle tre del pomeriggio, sotto il sole e con un piccone in mano è quantomai importante!

Damiano Panada

Rispondi