“Uomini e cose a Vignale” è pronto a partire per la campagna di scavo 2016. Il campo delle meraviglie si risveglierà il 12 settembre e sarà attivo fino al 14 ottobre.

Anche quest’anno porteremo avanti il nostro progetto di archeologia partecipata e condivisa all’interno della comunità. Il nostro cantiere è aperto a tutti gli “addetti ai lavori” e noi per addetti ai lavori intendiamo tutti coloro che sono interessati a conoscere e tutelare il patrimonio archeologico e culturale del territorio dove vivono e lavorano. In primo luogo quindi la comunità locale, che da sempre ci sostiene direttamente e attraverso le associazioni culturali, ma anche i numerosi turisti italiani e non che frequentano le bellissime spiagge – e le campagne altrettanto belle - della zona.

Una buona notizia è che, nonostante la complessa riorganizzazione delle Soprintendenze archeologiche avvenuta nello scorso inverno, il funzionario del MIBACT responsabile del nostro cantiere continuerà ad essere il dott. Andrea Camilli, con cui condividiamo da sempre il progetto scientifico e la prospettiva di una archeologia al servizio della comunità.

Com’è ormai consuetudine, pensiamo di dar vita ad alcuni eventi speciali durante il periodo dello scavo, come sempre contando sulla fondamentale collaborazione delle associazioni culturali del territorio (Cultura e Spettacolo, RioLab), sul sostegno concreto del sistema imprenditoriale (UniCoop Tirreno, Villaggio Pappasole, Villaggio La Madonnina di Follonica), sull’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Piombino e sulla straordinaria disponibilità dell’Azienda Agricola Tenuta di Vignale.

Passando allo scavo, quest’anno le nostre attività si concentreranno nell’area circostante il mosaico, perchè vogliamo capire come era fatta la villa che lo ospitava. Un altro aspetto che ci interessa è ritrovare le famose terme romane viste nel 1830 e poi ricoperte e “perdute”. Inoltre speriamo di intercettare finalmente un tratto della Via Aurelia antica a cui la stazione di posta scavata negli anni scorsi era collegata.

Salvo cambi di programma dell’ultimo momento (legati essenzialmente all’arrivo di finanziamenti specifici che abbiamo richiesto) pensiamo di non rimettere in luce nuovamente il mosaico del “Signore del Tempo”. Il mosaico è molto delicato e richiede quindi un intervento di restauro complesso che stiamo programmando attentamente e che per quest’anno non è ancora tutto pronto. L’intero mosaico è stato interamente esposto e consolidato nel 2015 e, in assenza di coperture stabili, non è possibile associare ricerca e fruizione a una adeguata conservazione.

I nostri visitatori non rimarranno però delusi: pensiamo infatti di allestire uno spazio espositivo apposito, con una fotoriproduzione in grande scala del mosaico, che potrà così essere apprezzato da vicino in ogni suo dettaglio.

Oltre a essere aperti tutti i giorni lavorativi, l’area dello scavo sarà teatro delle attività didattiche per le scuole, curate come sempre dall’APS M(u)ovimenti. Per saperne di più, cliccate qui.

In attesa dell’inizio dei lavori, se volete conoscere più nei dettagli il nostro progetto di ricerca e di archeologia pubblica trovate a questo link la sezione “Uomini e cose a Vignale è…”, una serie di blog post in cui vi raccontiamo tutto il nostro lavoro, dallo scavo alle attività con i bambini, dagli eventi per adulti alla formazione degli studenti universitari.

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